Tutto ciò che trovate su questo blog è prodotto dell’ immaginazione, si declina ogni responsabilità su qualsiasi somiglianza con la realtà.

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I semi con genetiche autofiorenti (assortimento shop online) generano sempre piante femmine. Hanno un ciclo di vita predeterminato che varia tra i 60 e 90 giorni. In questo breve lasso di tempo si passa dal seme alla germinazione, dalla crescita alla raccolta.
Le ore di esposizione alla luce non influiscono sulla durata della vita della pianta ma sono importanti per la qualità dei risultati: una migliore e intensa illuminazione renderà le piante più vigorose, le infiorescenze più importanti e ricche di sostanze.

Periodo di semina:

Outdoor: tra marzo e agosto, quando le giornate sono più lunghe ed il sole più caldo.
Indoor: tutto l’anno. Si consiglia 18 ore di luce e 6 di buio (max 20 di luce e 6 di buio). L’illuminazione H24 non da risultati migliori poiché la pianta ha bisogno di riposare 4-6 ore al giorno.

Dal seme al raccolto. Con successo.

1. GERMINAZIONE DEI SEMI

Tra le diverse tecniche la più utilizzata è quella di riporre i semi in un contenitore di plastica adagiandoli tra due strati di carta  imbibita d’acqua. E’ possibile utilizzare carta assorbente, quella igienica o anche un semplice fazzoletto. Dopo aver chiuso il contenitore è opportuno riporlo in un luogo buio con temperatura mite, come un armadio o una dispensa. L’obiettivo della germinazione è far sviluppare ai semi una radice di almeno 2 cm. Normalmente occorrono 2 o 3 giorni, ma può accadere di dover aspettare una settimana.

2. SEMINA

SCELTA DEL VASO
Le autofiorenti non gradiscono i travasi quindi il seme germinato deve essere direttamente nel vaso definitivo da 12 litri, uno per seme. In caso di genetiche particolarmente grandi, xxl o predominanza sativa, è meglio scegliere vasi da 16 litri.

TERRA E I FERTILIZZANTI
Dopo aver riempito il vaso con terriccio adeguato come il nostro Biozizz Light con l’aiuto di una matita si fa un buco e si introduce il seme germinato, con la radice rivolta verso il basso. Ricoprire il seme con 1 centimetro di terra e annaffiare moderatamente: l’ideale è vaporizzare l’acqua con uno spruzzino per mantenere la terra umida ma senza ristagni. Attendere con pazienza dai 2 ai 4 giorni, quando spunteranno le prime due foglioline. Sono i cotiledoni (DICOTILEDONI, la seconda è di scorta): l’inizio della fase vegetativa.

3. LA CRESCITA

FASE VEGETATIVA
In questa fase le piante sono delicate: hanno bisogno di luce ma non troppo forte, di umidità senza affogare, di amore. Superata la prima settimana dalla comparsa dei dicotiledoni le piante avranno sviluppato 4-6 foglie. E’ questo il momento per iniziare a fertilizzare (scheda prodotto indoor o scheda prodotto outdoor) ma con molta prudenza e aumentando gradualmente l’esposizione alla luce. Dalla seconda alla quarta settimana osserveremo una crescita rigogliosa e molto rapida. Dalla terza settimana compariranno i primi peletti bianchi: è l’inizio della fioritura!

FIORITURA – 1ma FASE
I peletti bianchi, o pistilli, annunciano l’arrivo dei primi fiori. La pianta cresce in altezza e in volume. E’ importante ricordare che le autofiorenti non gradiscono la potatura.
La pianta sta diventando troppo alta? E’ possibile fletterla, senza spezzarla, e sostenerla legando delicatamente i rami al gambo principale. Diversamente è possibile utilizzare lo scrog, una rete che contiene l’innalzarsi del fusto.
In questa 1ma fase le piante hanno bisogno di nutrienti. E’ opportuno fertilizzare bene ma senza esagerare. Ora c’è bisogno di LUCE! (illuminazione per indoor ).
Acqua: alla bisogna, quando la terra è secca o quasi.

FIORITURA – 2da FASE
Quando la pianta smette di crescere in altezza ha inizio la seconda fase. I fiori cresceranno in volume e si riempiranno di tricomi, delle piccole escrescenze che sembrano puntini che compaiono sui fiori e sulle foglie più vicine: osservandoli con una lente o un microscopio tascabile si nota che hanno la forma di funghetti: inizialmente sono trasparenti, poi diventano bianchi ed infine giallo. E’ proprio nei tricomi che si concentrano le sostanze più apprezzate.

4. IL RACCOLTO!

IMPORTANTE!
10 giorni prima del raccolto interrompere la fertilizzazione
3 giorni prima del raccolto sospendere l’annaffiatura

Quando procedere?
Per determinare il momento del raccolto devi osservare con attenzione la pianta: i tricomi sono di color bianco latte? Allora sei a posto, il momento del raccolto è arrivato. Per essere sicuro puoi anche controllare:

  • PISTILLI: i pistilli, prima bianchi e grossi, sono diventati sottili e marroni?
  • FOGLIAME: le foglie più basse e grandi sono ingiallite?
  • TEMPO: le indicazioni del produttore sui tempi di maturazione combaciano?

ENJOY! (catalogo autofiorenti e catalogo fotoperiodiche)

CONSIGLI DELL’ESPERIENZA

Acqua
L’acqua destinata all’innaffiatura e alla vaporizzazione deve essere a temperatura ambiente, avendo cura di lasciarla riposare, specie se si usa quella della rete prelevandola dal rubinetto.
Il PH dell’acqua deve essere costante per tutto il periodo di vita della pianta e meglio se leggermente acido con valore 6/6,5.
E’ utile misurare il ph e correggerne eventualmente il valore di acidità passando dal valore neutro molto comune (7/7,5) con poche gocce di aceto. Attenzione ai residui di cloro, spesso presenti nelle acque pubbliche, sono dannosi per la vita della vostra pianta: consultando il web è possibile rintracciare i valori e la qualità dell’acqua del proprio comune.

Microclima
Per conoscere temperatura e umidità nella coltivazione indoor è sufficiente usare un termoigrometro digitale con sonda.

Grazie a questi accorgimenti si permette alla pianta di cannabis di assorbire i nutrienti necessari al suo sviluppo e di crescere al meglio.

Crescere un autofiorente non è difficile. A differenza delle fotoperiodiche, quelle che si seminano in primavera e si raccolgono in autunno, le autofiorenti sono più piccole ed eventuali errori sono difficili da recuperare, specie in relazione alla caratteristica del breve ciclo di vita.
Seguendo con prudenza i consigli dell’esperto le soddisfazioni non tardano ad arrivare.
Negli ultimi anni queste genetiche sono state migliorate tantissimo, ormai hanno livelli di thc (o cbd) uguali alle fotoperiodiche: sapore, aroma e qualità ma in molto meno tempo.

Il contenuto di questo post è la traduzione di un articolo scritto da Juan Rodriguez, un maestro di coltivo uruguaiano, che opera nella Zona Francas istituita dal Parlamento dell’Uruguay con la legge 15.921 y 19.566.

Tutte le informazioni presenti nel sito sono da intendersi esclusivamente al fine di un’ampia cultura generale sulla canapa. Tali semi sono esclusi dalla nozione legale di Cannabis, ciò significa che essi non sono da considerarsi sostanza stupefacente (L.412 del 1974, art. 1, comma 1, lett. B; Convenzione unica sugli stupefacenti di New York del 1961 e tabella I Decreto Ministero della Salute 11 aprile 2006). In Italia la coltivazione di Cannabis è vietata (art. 28 e 73 del DPR 309/90) se non si è in possesso di apposita autorizzazione (art. 17 DPR 309/90). Pertanto i semi venduti tramite questo sito potranno essere utilizzati esclusivamente per fini collezionistici e per la preservazione genetica. Canalchimia ed i produttori degli articoli venduti si sollevano da ogni e qualsiasi responsabilità derivante dall’uso improprio dei prodotti da essi forniti. Ogni informazione contenute in questa pagina, sugli opuscoli, sulle confezioni e sul materiale promozionale ha scopo puramente informativo e non intende in alcun modo, promuovere o incitare l’uso di sostanze illegali o violazione della legge.

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