Tutto ciò che trovate su questo blog è prodotto dell’ immaginazione, si declina ogni responsabilità su qualsiasi somiglianza con la realtà.

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All’inizio fu il Caos, e subito dopo la sicurezza del cambiamento. Incontrandomi chiaramente davanti il seme intangibile e potente: l’Idea. Stava a me e soltanto a me, cercare nell’ambiente circostante lo spazio-tempo e le altre risorse necessarie per lasciarlo crescere, dandogli la possibilità di Essere in tutto il suo

splendore o lasciarlo svanire, sparire, disfarsi come lampo in cielo tormentoso, qual pensiero fantasioso nella mia mente fu al origine.

Quando a trequarti quarantena, mi si è rotto il telefonino, il PC è stato accaparrato del altro membro della famiglia, io, ho riscoperto una vecchia e conflittiva compagna di vita: la Noia. Quella presenza immateriale ormai quasi dimenticata ma ancora latente.

Al inizio dei miei tempi su questo pianeta, parecchie decade fa, Noia e io avevamo una relazione normalissima per quanto sado-maso: io la combattevo con azioni, pensieri e aggeggi tipici del millennio scorso, lei si allontanava per il tempo e la distanza che fosse costretta per poi tornare splendida e rinnovata.

Pareva attratta dei miei tentativi di cacciarla. Si presentava diverse volte al giorno e non si risparmiava di accompagnarmi nelle notte di insonnia. Devo confessare che spesso la accettavo rassegnata, senza oppormi, altre volte invece, li davo battaglia con i più svariati strumenti rudimentali della epoca per-digitale o con l’immaginazione. Tutte e due sapevamo che qualsiasi fosse il

risultato di queste lotte, era transitorio. In questa relazione ciclica, durata più di vent’anni, con alti e basi, esisteva armonia, abitudine e rassegnazione. Mi sembra che tutte e due eravamo convinte che sarebbe durata per sempre: che grande sbaglio! Il terribile Crono non lascia mai nulla immutabile.

Un giorno impreciso di autunno tutto è cambiato. E’ arrivata nella nostra vita Internet-Tascabile. Velocemente e senza pietà ha invaso gli spazi che fino ad allora erano stati esclusivi di Noia: le serate silenziose, le sale da attesa, le riunioni tediose, i pomeriggi al parco, viaggi in treno. Mi fu subito evidente come lei ci si teneva alla nostra relazione più di quanto io avesi precepito fino a quel momento, si impegnava tanto a conservare il vincolo. Ha fatto svariati tentativi: appellare alla mia coscienza, lasciarmi senza rete o batteria, incluso confondermi fino a farmi dimenticare di portare con me aggeggio o il suo caricatore. Ho ignorato i suoi sforzi e la ho deriso. I suoi spazi nella mia vita erano ormai ridotti a briciole. Trovandosi così indebolita, non li resto che rassegnarsi a quei diminuiti intervalli che riusciva a ritagliarsi. Si confortò

vedendo che nella stesa decada, tante altre Noie stavano facendo lo stesso triste percorso: magra consolazione. Ho provavo un pizzico di colpa, niente che non riusciste a giustificare facendo appello agli interessanti contenuti con i quali mi dilettavo, ma tutto sommato ero distrattamente felice di questo nuovo ordine. Cosi è andato avanti fin che Crono fece ancora delle sue.

Splash!

Il nostro rincontro intesso nel loockdown mi ha confermato ciò che intuivo, ma non osavo detenermi a pensare: Noia per quanto scomoda, è immensamente proficua, in lei c’è una grande sede della creatività. Tante volte la ho maledetta e meno-prezzata per la sua noiosa natura, volutamente ceca io, delle sue

immense virtù! Lei è capace di fondere elementi dal Caos per produrre idee.

Quelle che permettono di realizzare i cambianti materiali, tangibili, fatti dagli umani al mondo. La consapevolezza che il temibile Crono non ci abbandonerà mai ci da spesso la spinta per fare il duro lavoro di germinare, crescere e la pazienza per attendere i frutti. Per fino il dispositivo nel quella adesso te, stai leggendo questa nota, una volta era soltanto una idea che poi ha trovato il modo di Essere, probabilmente con Noia e Inquietudine nel suo albero genealogico.

Indubbiamente la vecchia e cara Noia, è riuscita ancora a tirare fuori qualcosa di interessante di Caos. Crono onipresente, mi insentiva a sbatermi adesso. Ed è così che si materializza Canalchimia.

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